Blefaroplastica

Con gli anni le palpebre cominciano a rilassarsi creando un eccesso di pelle proprio a questo livello. Tale eccesso comporta un senso di pesantezza per il distretto oculo-palpebrale quasi sempre aggravato da una protrusione delle borse palpebrali e una discesa dell’arcata sopraccigliare. Lo sguardo assume pertanto un aspetto spento, intristito e invecchiato.

La blefaroplastica è l’intervento che si propone di eliminare la cute esuberante a livello delle palpebre superiori ed inferiori nonché di ridurre le borse adipose, ed eventualmente riposizionare il sopracciglio nella sua sede originaria. Possono inoltre essere associate delle procedure ancillari che ripristinano ed esaltano ulteriormente le caratteristiche di uno sguardo più giovanile.

Focus

Dove

Palpebre superiori

  • Ambulatorio chirurgico


Palpebre superiori e inferiori

  • Sala operatoria

Degenza

Day Surgery (intervento e dimissione stesso giorno)

Anestesia

Palpebre superiori

  • Locale

Palpebre superiori e inferiori

  • Locale con sedazione

Cicatrici


Palpebre superiori

  • Piega palpebrale
  • Palpebre superiori e inferiori
  • Margine palpebrale inferiore

Durata

Palpebre superiori

  • 45 minuti

Palpebre superiori e inferiori

  • 120 minuti

Decorso

  • Fastidi/dolori 3-4 giorni (attenuati dalla terapia)
  • Riposo domiciliare 1 settimana
  • Gonfiore 2-4 settimane
  • Assestamento definitivo 2-4 mesi

Attività

  • Doccia dopo 3 giorni
  • Guida dopo 3 giorni
  • Lavoro ufficio dopo 3 giorni
  • Lavoro fisico dopo 7 giorni
  • Attività sportive dopo 2 settimane

LA VISITA

Nelle palpebre superiori è fondamentale valutare correttamente l’entità della ptosi palpebrale, e quanto tale condizione limita la vista poiché in alcuni casi il deficit non è solo estetico ma anche funzionale. Occorre stabilire se l’appesantimento della palpebra è aggravato da una discesa del sopracciglio, poiché in questo caso è necessario associare alla blefaroplastica superiore il lifting del sopracciglio che risolleva questa struttura e distende ulteriormente la palpebra.

Nelle palpebre inferiori invece si valuta la presenza e la protrusione delle borse adipose palpebrali che marcano ed accentuano il solco sottopalpebrale rendendo lo sguardo cupo e stanco. Altrettanto importante è la valutazione del grado di continenza della rima palpebrale inferiore che ha la funzione di mantenere tutta la palpebra adesa al bulbo oculare. Quando è particolarmente lassa deve essere rinforzata durante l’intervento con tecniche apposite per ridurre al minimo eventuali complicanze.

GALLERY

LE COMPLICANZE

Seppur rari, i rischi dell’intervento sono rappresentati da infezioni, sanguinamenti, cicatrici di cattiva qualità, asimmetrie, dislocazione della protesi o contrattura capsulare con indurimento del seno nel caso in cui sia stato utilizzato un impianto. È importante essere consapevoli del fatto che comunque nel caso in cui tali complicanze dovessero manifestarsi, esse sono tutte gestibili e risolvibili, ma è fondamentale affidarsi a professionisti che dediti con passione e senso etico-medico al loro lavoro sappiano essere in ogni momento reperibili e disponibili al paziente che necessita rassicurazioni e soluzioni ai rari eventuali disagi post-operatori.

Per maggiori informazioni contatta lo Specialista Dott. Vincenzo Galante che risponderà in prima persona.

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